Canapa: origine, cenni storici, diffusione

L’invenzione dell’agricoltura ha rappresentato, nella storia dell’umanità, uno dei passaggi più importante per la sua evoluzione.

È stato, infatti, con lo sviluppo delle tecniche agricole che i nostri progenitori hanno abbandonato la vita nomade di raccoglitori/cacciatori, dando origine ai primi insediamenti stabili e alle prime forme di civilizzazione.

I ritrovamenti archeologici hanno evidenziato come la Canapa abbia svolto un ruolo primario per lo sviluppo e la crescita della specie umana; il manufatto umano più antico mai ritrovato è costituito da un frammento di tessuto di Canapa risalente all’8000 A.C., questo evidenzia come la Canapa si sia evoluta di pari passo all’uomo e sia divenuta una delle piante coltivate più antiche e una delle primissime piante “industriali”.

Anche l’uso medico è piuttosto antico, l’imperatore cinese Shen Nung ha inserito la Canapa nella sua farmacopea (2700 A.C.) dove vengono evidenziate le sue qualità positive; pare che venisse utilizzata principalmente come bevanda per la cura di patologie interne, mentre sotto forma di fumo veniva utilizzata per la cura del mal di denti o di patologie del cavo orale.

Le molteplici capacità di utilizzo e la sua facilità di adattamento a disparate condizioni ambientali ne hanno favorito la diffusione, anche grazie alle migrazioni umane, praticamente in ogni parte del mondo.

Inquadramento botanico

Nel recente passato la classificazione tassonomica della Canapa ha suscitato varie controversie.
Secondo Shultes il genere Cannabis è suddivisibile in tre specie distinte:

  • Cannabis Sativa;
  • Cannabis Indica;
  • Cannabis Ruderalis.

La tendenza attuale è, invece, quella di considerare gli individui come appartenenti ad un’unica specie, Cannabis Sativa, con due varietà o sottospecie ben distinte: Cannabis Sativa subsp. Indica, Cannabis Sativa var. Ruderalis.

Questa classificazione moderna deriva dalle diverse rispondenze di queste entità al fotoperiodo, al loro adattamento ad esso e alle differenze fenologiche dovuta alla loro evoluzione in tre principali centri di evoluzione.

Cannabis Ruderalis

La Cannabis Ruderalis si è evoluta nelle zone centrali della Russia, il suo nome deriva dalla sua capacità di adattamento a condizioni climatiche particolarmente rigide, inoltre, a differenza delle altre varietà, è considerata a fotoperiodo indifferente, riesce cioè a compiere il suo ciclo indipendentemente dal numero complessivo di ore di luce.

Cannabis Sativa

La Cannabis Sativa invece sembra essersi evoluta nelle zone della fascia equatoriale; la fioritura è molto prolungata (14-16 settimane), e la taglia può anche essere molto elevata.

Cannabis Indica

L’evoluzione di Cannabis Indica sembra essere avvenuta nella fascia sub-tropicale/temperata. Rispetto alla Cannabis Indica presenta un portamento più cespuglioso, una taglia complessiva più bassa e un periodo di fioritura ridotto a 8-10 settimane.

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