Il Cannabidiolo (CBD)

Il Cannabidiolo (CBD) è un fitocannabinoide con proprietà terapeutiche per numerosi disturbi per mezzo di meccanismi molecolari che devono ancora essere completamente identificati.

Secondo uno studio del 2013 pubblicato dal British Journal of Clinical Pharmacology, nota rivista nel mondo scientifico, il CBD agisce come agente antinfiammatorio, anticonvulsionante, antiossidante, antiemetico, ansiolitico e antipsicotico ed è quindi un potenziale farmaco per il trattamento di molti tipi di infiammazione.

Diverse relazioni scientifiche dimostrano che tra i vantaggi del Cannabidiolo c’è anche quello di avere effetti proapoptotici e antiproliferativi che inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali.

Uno studio del 2006 pubblicato nel Journal of Pharmacology e Experimental Therapeutics ha rilevato che il Cannabidiolo ha inibito la crescita di diverse linee cellulari di tumore al seno.

Il CBD infatti, funzionerebbe bloccando l’attività del gene Id-1 ritenuto responsabile della “metastatizzazione”, ovvero la diffusione del tumore dalla sua sede iniziale.

Ricerche mediche sulla Cannabis e il CBD

Altre ricerche hanno già dimostrato che il CBD potrebbe bloccare il tumore cerebrale aggressivo, e ci sarebbero evidenze di un effetto simile in laboratorio su cellule di tumore al seno.

Attualmente abbiamo un numero limitato di opzioni nel trattamento delle forme aggressive di cancro alcune terapie tradizionali, come per esempio la chemioterapia, possono essere efficaci ma anche estremamente tossiche e difficili da tollerare.

Il CBD offre quindi una speranza concreta di una terapia in grado di ottenere gli stessi risultati senza gli effetti collaterali, come la nausea e il maggior rischio di infezioni.

L’utilizzo terapeutico  ad oggi possibile, è sicuramente quello che coinvolge l’ambito della terapia del dolore acuto e cronico.

Il CBD si è dimostrato efficace al pari dei comuni antidolorifici utilizzati (come ad esempio oki, aulin, spasmex, toradol) nel trattamento delle cefalee tensive da stress, cervicalgie e algie muscoli.

Inoltre ha un ottimo controllo sui tremori essenziali e sulle manifestazioni iniziali di epilessia.

Alla luce dei dati presenti oggi in letteratura è possibile affermare che il CBD rappresenta una frontiera di prima linea sia nel trattamento delle patologie più comuni (come il dolore) sia per il trattamento della patologie maligne ad oggi purtroppo ancora curate con farmaci tradizionali molto tossici.

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